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Necropoli di Pantalica

 

Nella strada che va da Ferla a Pantalica sui Monti Iblei percepiamo l'eco di una civiltà passata; avvicinandosi alla montagna ci accorgiamo che le rocce appaiono traforate, sono quasi 5.000 sepolcri scavati nella roccia viva ecco perchè i siculi gli diedero il nome di “Popolo delle Api”.
La montagna di Pantalica ha una elevazione massima di 424 metri sorge alla confluenza tra il fiume Anapo ed un suo affluente, il Calcinara, a sud di Sortino in provincia di Siracusa. In questa località inaccessibile sorge la necropoli, la maggiore testimonianza dell'Età del Bronzo in Sicilia che è anche il periodo più lungo e florido della vita di Pantalica.
Dopo la fondazione di Siracusa i greci conquistarono Pantalica, ampliarono le abitazioni esistenti scavate nelle roccia e ne edificarono altre in muratura e costruirono un acquedotto che tutt'oggi porta l'acqua del Calcinara a Siracusa. Successivamente fu conquistata dai romani e dagli arabi, quest'ultimi ne potenziarono l'attività agricola e commerciale e diedero un influsso importante, ancora oggi, alla lingua.

Lungo il percorso si osserveranno grotte e nicchie naturali che hanno ospitato l'uomo sin dai primordi della civiltà. Si incontreranno a fianco dell'ingresso della galleria un sentiero panoramico di estrema bellezza. Aggirando la galleria si potranno osservare incantevoli angoli del corso del fiume Anapo, alcuni specchi d'acqua e la confluenza tra il Calcinara e l'Anapo. Raggiungendo la Necropoli si osserverà la vegetazione tipica del tavolato ibleo e delle numerose valli che lo segnano un po' dovunque. Lungo il corso del fiume è di rilevante importanza naturalistica il bosco ripariale che vede presenti in particolare, il platano orientale, il salice, il pioppo, il terebinto e un ricco sottobosco costituito prevalentemente da edere, rovi, erba di San Giovanni e tamerice. Le pareti rocciose grigio-brune, che si precipitano spesso a picco sul fiume, sono punteggiate da grandi arbusti euforbie e di ginestra spinosa, da cespugli di nepita, mirto, timo e cappero, carrubo e perastro. Di particolare spettacolarità sono le fioriture primaverili delle numerose specie di orchidee selvatiche presenti, delle iris e dei crochi.

Al termine del tour ci recheremo in Azienda Agrituristica
dove troveremo ad attenderci i piatti tipici della zona

Menù:
- Antipasto
- 1 primo a scelta
- 1 secondo a scelta
- Frutta
- Acqua e Vino
- Dolce e Caffé

Sarà un'esperienza veramente entusiasmante.
Non dimenticatevi la macchina fotografica.

 




Luigi Fortuna
 

Per informazioni e iscrizioni contattare Luigi al numero 333/94 52 987 oppure inviare una e-mail a :
luigifortuna@cicloneb.it
IMPORTANTE: Le iscrizioni si chiuderanno 2 giorni prima dalla data prevista

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